Recensioni


Ne ha per tutti i gusti Avant! Records, che con gli ultimi due dischi copre palati grezzi e fini in ambito post punk. Partiamo con i ruspanti RENDEZ-VOUS, quartetto parigino al secondo EP che esplode nelle orecchie con la synth wave di Distance, poi scazzotta tra i sudori di Foreseen Death (che è come portare i Cult of Youth in un garage di Fight Club), si fa trascinare nel torbido con l’ebm secca di Euroshima, salvo poi riaffacciarsi sul versante wave 80s con Demian e Ignorance & Cruelty da cui trapelano fascinazioni inglesi a partire dagli Echo & the Bunnyman in giù, quindi roba che funziona sempre alla grande. Come cantava Tony Dallara, Ghiaccio bollente (7.3).
Chi invece preferisce al freddo del freezer quello del frigorifero, troverà pane per i suoi denti con gli YOU e Bouquet, quarto disco della band americana uscita dalle grinfie di Sean Rogan (di nuovo i Cult of Youth), che per la prima volta sceglie una label al di fuori degli States. Nove tracce post punk ben equilibrate tra synth e chitarre, con incursioni gaze e relativo armamentario di delay e riverberi, un tracciato simile a quello dei vari The Kvb, Veil of Light e Ritual Howls. Un paio di brani fungono da anthem e girano a velocità doppia (Lost Mine e il singolo Graveyard Method Actor), ma il meglio arriva quando gli YOU. si cimentano con l’intimismo, vedi i santuari interiori 80s di Hagion o la fuga e l’oblio di White Curtains, a parer di chi scrive i migliori brani del disco, quelli che vi faranno mettere le mani sul conto Paypal (7).
Morale a chiudere: non importa se frequentate le banlieu o i salotti borghesi wave post punk, comunque troverete Avant! Records sempre sul pezzo.
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