Recensioni

Torna ad un anno e spiccioli dall’esordio Raz Ohara & The Odd Orchestra. Brani cant-folkie con chitarrine acustiche e pulsazioni troniche, e pezzi con piglio quasi da club, funky come intendono il funky di Prince i Super Collider. Vedi così le prime due canzoni, e soprattutto The Kingdom, con questo trattamento wonky della voce, canzoni che sono le più incisive del disco e anche le migliori assieme alla centrale The Day You Suffer…, col suo crescendo finale (appartenente però all’altra categoria). Peccato il tutto si perda un po’ in una vena sperimentale (gli intermezzi, le code) alla fine un po’ fuffa e in una scrittura non qualitativamente omogenea. Perché i pezzi riusciti, e sono praticamente la metà (e aggiungete anche il singolo da scaricare Miracle), sono davvero ottimi.
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