Recensioni

5.5

Il percorso dei Ra Ra Riot, band nata nel 2007 nel campus della Syracuse University, sembra aver trovato un punto di ritorno, quello che ha segnato i suoi esordi all’interno del panorama indie-rock. Tempi che parevano ormai lontani dopo la svolta synth-pop e autotune, coraggiosa e alquanto deludente, dell’ultimo Beta Love. Con Need Your Light, uscito per Barsuk, Wesley Mile e soci puntano a rielaborare in un unico suono le loro diverse esperienze. È evidente l’influenza di Rostam Batmanglij, fondatore dei Vampire Weekend, che già aveva collaborato con i nostri in Can You Discover. Da quel lavoro, centrato sui synth, vengono riprese le atmosfere gioiose e danzanti unite a corde e percussioni tipicamente indie-rock. Il risultato è un album che vuole trasmettere buonumore e voglia di ballare, basato su un tema dell’amore affrontato senza grande impegno e ricerca nei testi.

Water, traccia d’apertura, è l’inizio lento, più orchestrale e sentimentale, di un percorso che acquista man mano sempre più energia e, forse, che perde in qualità. La traccia vede i vocals di Rostam e un falsetto nel ritornello che rimandano direttamente ai Passion Pit. Con Absolutely il clima uptempo entra nel vivo: il basso arpeggiante e l’invito alla felicità caratterizzeranno tutto il lavoro. Foreign Lovers conferma questo mood aggiungendo alla velocità della canzone e al ritmo incessante del basso note allegre e gioiose di synth 60s. Un tocco differente arriva con la title track: qui, nei breaks che anticipano le esplosioni di synth sgargianti e i violini luminosi, la voce di Miles si fa struggente, a tratti affascinante. Le corde vocali del frontman continuano ad avere un ruolo portante in Bad Times: «I was having some bad times/Love will pick me up/Again», ma la malinconia per i momenti tristi trova sempre un punto di risoluzione nell’energia dei violini e delle chitarre.

Ballare, divertirsi per dimenticare. È il leitmotiv di questo lavoro, un po’ Passion Pit, Vampire Weekend ma anche Two Door Cinema Club nei momenti più electro-pop da danceflloor. Mentre Instant Breakup (partenza dolce, violini ammalianti, percussioni intense) sembra distaccarsi da queste atmosfere, Every Time I’m Ready to Hug è l’esplicito incoraggiamento a ballare e a dimenticare le sofferenze amorose. Un copione già ascoltato abbondantemente negli ultimi anni in numerosi progetti a metà tra l’indie-rock e l’electro pop. Need Your Light, pur premiando il ritorno della band a sonorità che più si addicono alla sua attitudine, offre pochissimo di originale e sorprendente. Le tracce si muovono per la maggior parte sulla stessa onda: manca ricerca sia nelle sonorità che nei testi. È un album che può funzionare in un djset indie o in un prato di un festival sotto il sole cocente, dove predomina il desiderio di ballare più che di ascoltare. Ma ci si aspettava di più da una band attiva ormai da dieci anni e che forse, superato il periodo d’oro degli esordi, è andata un po’ in calando. I tempi del college, per i Ra Ra Riot, forse non sono mai finiti.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette