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Alcuni si sentono come un uomo intrappolato nel corpo di una donna, altri come una donna intrappolata nel corpo di un uomo. Noi abbiamo pensato, invece: mi sento in trappola in un corpo. Il corpo è semplicemente la valigia che ci porta in giro. La Pandroginia è un lavoro sulla mente, sulla coscienza.

È anzitutto una storia d’amore. Genesis vive e ha sempre vissuto per questo, anche ai tempi gloriosi di COUM Transmissions. Nel bene e nel male, e quindi nel lato in chiaro e nel lato oscuro della faccenda. La ballata della storia che non finisce con la morte del suo rapporto con Mary Jaye, compagna scomparsa da qualche anno, è testimonianza di un passaggio che scongiura ogni semplicistico discorso sul rapporto tra biologia e sessualità. Qui si parla di amore e di superare la morte assumendo su di sé il corpo dell’amata. Di sembrare sempre più simili per testimoniare la trascendenza del corpo.

Dentro ai codici visivi e interpretativi della nostra cultura, tutto ciò appare come paradossale, se non addirittura caricaturale. Oppure, peggio del peggio, body art. Genesis è sempre stato maestro nel decostruire qualsiasi codice e nell’usare i limiti della semisfera a piacimento. Lo ha fatto con la materia del suono nei Throbbing Gristle e con la psicologia del suo pubblico in Psychic TV e Temple. Oggi, grazie a un lavoro di sette anni, esce il film di frammenti che ricostruisce la sua storia d’amore “per sempre”, a firma Marie Loser. Documento travagliato che ha visto anche meccanismi di crowdfunding (via servizio kickstarter) per montaggio e spese varie. E non poteva non generare una collezione sonora, più che colonna, prodotta dai sodali Edley Odowd e Bryin Dall.

Ci sono momenti di pura dolcezza (Mother Jack), retaggi di un percorso di ricerca musicale (Boys Are Girls And Girls Are Boys è una piacevole sorpresa per i fan dei Monks, già nota nel repertorio di Psychic TV – e come poteva non essere fatta una cover di un pezzo con un simile refrain), terreni urbani memori di fine sessanta (New York Story) e personaggi che di quelle scene sono animatori da tempo (Tony Conrad e la sua viola minimale in Demilitarized Ozone). Ma soprattutto si coglie la volontà di commento narrativo che le musiche di Psychic TV, PTV3, Thee Majesty costruiscono sopra a The Ballad Of Genesis And Mary Jaye. Un viaggio che mette insieme le varie trasformazioni della coppia Orridge – Mary J. Nel tragico (teatralmente parlando) tentativo di immortalarle.

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