Recensioni

Scott Herren è in stato di grazia e lo dimostra ancora una volta. Stavolta da solo e con un mini ellepi (se così si possono definire i quaranta minuti di durata di questo disco): una sola collaborazione, con l’amico Four Tet (Creating Cyclical Headaches). Tutto il resto è farina del suo sacco e si sente. Se Surrounded By Silence aveva dato ampio spazio a forme più simmetriche, seppure costruite con la sua amata tecnica del collage, Security Screenings accentua la coerente “sregolatezza” di Prefuse nel mettere assieme i più disparati sampler senza soluzione di continuità.
Più che Dj Shadow, nel suo uso dei campionamenti ricorda Dj Spooky: destrutturando le logiche costruttive dell’hip-hop e frullandolo in un amalgama musicale multiforme, Herren si distacca da qualsiasi interesse funzionale (leggi ballabilità) della sua musica, combinando insieme i suoni quasi a voler creare oggetti artistici, che richiedono contemplazione più che partecipazione fisica. Dal piacevole marasma di sampler appiccicati senza seguire la logica della “buona continuazione”, a volte la materia musicale si fa più controllabile e rassicurante, come nelle atmosfere ambient della conclusiva Matrimonioids o nel glitch di With Dirt And Two Texts. Nella composizione dell’album, brani di una certa lunghezza sono intervallati da veri e propri “siparietti” in cui Prefuse scatena nella maniera più libera possibile la sua ironia, fino a schernire se stesso attraverso la voce di un giornalista che non vede molto di buon grado il suo ultimo disco.
Brillante, vitale, innovativo e un po’ anarchico, Scott Herren è già di fatto una grande realtà nel panorama dei Dj-produttori-virtuosi e il suo modo di (de)comporre sta acquisendo sempre di più le caratteristiche di uno stile personale.
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