Recensioni

I nostri cari Planet Soap tornano in avanscoperta fuori dal confine per unirsi a una loro vecchia conoscenza, l'anima affine russa Damscray, un altro che ha a cuore l'indagine wonky già da alcuni anni. Sulla carta poteva anche uscirne fuori qualche strana sperimentazione freak, e invece son quattro tracce di beats grassi, neri e densi come il petrolio, con gustosi mood orrorifici a riempire gli spazi (con Giallo siamo dalle parti del primo Lamberto Bava, gli stessi demoni che negli End Titles intonano una danza mortale) e tutte le ansie della bass culture chiamate in causa (Weapon e Horror De Janeiro non si danno pace in cerca del tono più inquietante).
Per essere un ep di dieci minuti l'impatto è tremendo. Ormai il tappo è saltato: dateci sei mesi e conquistiamo il mondo.
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