Recensioni

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Indie folk sognante per i napoletani Pipers,
costituitisi recentemente e subito finiti nelle amorevoli grinfie
dell’instancabile Paolo Messere, che ha messo a disposizione il suo
Seahorse Studio per realizzare questo 1/2 Penny Marvel.
All’epoca – marzo 2006 – della formazione non faceva ancora parte
Lucio, per cui alla batteria fu reclutato Davide Fusco dei Blessed
Child Opera (che – lo ricordiamo a beneficio dei distratti – è la band
di Messere). Per il resto, è questione di piano, chitarre e tastiera,
palpabili influssi brit-pop, venolina psych addomesticata, ma anche
beat post-moderno addizionato di bagatelle electro. I tre pezzi in
scaletta mostrano una bella duttilità, la freschezza dei debuttanti e
l’accortezza di chi ha le idee chiare a proposito degli ingredienti,
ragion per cui il cocktail – per quanto complesso – va giù liscio e
intenso. Nell’ordine, incontriamo una Tonight Goodbye che mescola il passo dolceagro dei Grant Lee Buffalo al fiabesco di certi Smashing Pumpkins, poi una Catch Me! che blandisce sciorinando funky dance e ghigno paisley tra giochetti sintetici, infine l’accorata Have A Smileche setaccia umori dark wave e brume folk-rock di stampo
Mojave3/Linkous, con la melodia che distilla malanimo in un guazzo di
gracidii sintetici, cori cremosi e tastiere tiepide. Dalla voce –
irrequieta e felpata – alla scrittura, tanta personalità e neanche un
pizzico di sudditanza. Anche per loro, pare, un album a breve.

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