Recensioni

7

Guardare avanti dopo il classico dub step Underwater Dancehall senza perdere in coerenza per Pinch significa ascugare il battito. Nell’attacco dei killer robot la ricetta è una tribal affasellata ma ridotta all’osso come pure nella seconda traccia Teleportation la stessa sorte toccherà alla drum’n’bass. Il ragazzo non riuncia alle fondamenta (nubi scure sullo sfondo, radici dub, seconde e quarte battute tolte dal 4/4), ma lavorando sodo sulle basi apre una via concreta senza copiare niente e nessuno. 

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