Recensioni

7.4

L'essenza del sound post-dubstep al suo apice. Dopo le visioni personali in chiave cantautoriale di James Blake e la raffinatezza che eccelle in tecnica dei Sepalcure, i modern beats diventano un mantra da ripetersi fino alla risonanza delle suggestioni indotte, l'astrazione dal dub che si muove tra le linee del ritmo e dell'emozione col fine ultimo di solleticare l'onda cerebrale. Lo confeziona a sorpresa una vecchia conoscenza della techno a impatto garantito, Phon.o, che per l'occasione cambia pelle, aggancia il fenomeno 50 Weapons e si unisce alla nuova onda generazionale, che il dubstep se l'è lasciato alle spalle e ha ormai come punto di partenza le evoluzioni post-2010.

Qui non c'è ossessione per la tecnica ma sentimento che pesa. Phon.o ha convinzioni personali chiare, che si riflettono in un sound sempre astuto ma mai troppo complesso. Come Nightshifts e Mosquitoes, che sentono il ritmo come già George FitzGerald eppure tengono in pancia anche una precisa linea melodica ambient-techno sulla quale non discuti, ma anche la titletrack che va giù, tocca il fondo del disagio bass eppure non molla l'appiglio per la risalita. Non è un disco per teorici però, Black Boulder sta sempre attento a non spingersi troppo in là e si poggia su una solida ragnatela di riferimenti noti: Leave A Light On è il singolo di punta e si spende l'eredità di SBTRKT, sottili armi soulstep al servizio del mood r'n'b, mentre ABAW 723 è ancora lui, Burial, ossia l'amore in 2-step che conquista senza sforzi. Se poi lo rimpolpi quanto basta di urgenza espressiva e lo riporti ai tempi di Falty DL e Jamie XX, ottieni Die Maschinistin.

Sound noto? Sì, ma qui siamo un passo oltre. Perché è quando smetti di inseguire le sperimentazioni che l'effetto diventa persistente. Twilight, per dire, sarebbe semplice post-dubstep derivativo à la CHLLNGR, se non fosse che trasuda autentiche lacrime blues in una forma sorprendentemente appetibile, mentre Slavemode non è solo cruccio ritmico ma nasconde i sospiri del tratteggio soul riversandoli su suggestioni soundtracking che poi sbocciano in 12th. Niente di tutto questo è plateale, c'è sempre il fermo controllo di una mano sapiente che la storia la sa, ma non vuol tediarti a raccontartela. Crescere è più importante.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette