Recensioni

Questa recensione è dedicata a tutto coloro, addetti ai lavori e non, che non avrebbero scommesso una lira (eravamo ancora perduti nei bei tempi dove i nostri soldi valevano di più) sulla carriera del gruppo francese, bollandoli erroneamente come mero fenomeno estivo ai tempi della pubblicazione della super hit Too Young.
Sei anni più tardi quell’incredibile estate, i Phoenix sono ancora in carrozza, in ottima forma e persino migliorati sotto il profilo strettamente compositivo. La spensieratezza e la leggerezza eighties del passato ha lasciato il posto ad un sound più compatto e maturo che affonda le proprie radici nelle migliori produzioni pop anni sessanta ma che, occasionalmente, sa ancora giocare con quelli spasmi dance che ne avevano caratterizzato la prima parte della carriera.
Da questa colorita miscela viene fuori un album semplice, lineare, forse meno immediato dei suoi predecessori ma capace egualmente di regalare momenti di grande spessore pop come nel caso di Consolation Prizes, Sometimes In The Fall, Lost And Found e della sublime Long Distance Call, ennesimo gioiello di quello che oggi, dopo tre album ed una carriera consolidata, possiamo tranquillamente etichettare come il Phoenix pop style.
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