Recensioni

Dei tre movimenti in cui è divisa la quarta mastodontica impresa di Niblock per Touch, Poure è quello che mette d’accordo tutti. L’ameranno i tantrici adoratori del para-sinfonico, i naturalisti del neo-paganesimo acusmatico e i divoratori di decibel ammainati alla deità Sunn O))). E’ anche la traccia meno processata e quella più ricca di dettagli e misticismo ma come negare la bruttezza di Stosspeng? Un corpo unico imbottito di tensioni e distensioni di 59 minuti, un vagone di gradazioni monocromatiche e velocità variabili, una ghost-sonata dronata…
Se li porterà anche bene gli anni Niblock, eppure non possiamo tacergli un’ambizione per la "forma pura" che sconfina troppo facilmente nell’accademismo forzato. Un’evidenza la ritroviamo sostanzialmente nell’uso delle macro-strutture circolari basate sul medesimo canovaccio temporale, omogeneo e lineare. Ma qui si rischia anche peggio: duplicare se stessi all’infinito.
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