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Lo aveva già annunciato lo scorso anno in occasione di un'intervista, che la sua attività di musicista non si sarebbe interrotta con i Yellow Swans, ed ecco ora per Root Strata l'esordio da solista di Pete Swanson. Con 300 copie in vinile non si tratta di certo di un'operazione in grande stile, ma considerata la rapidità con cui il disco è andato sold-out si può immaginare che c'era una certa attesa per il lavoro del musicista di Portland. E sicuramente i vecchi fans di Yellow Swans non saranno delusi: Feelings in America non si allontana molto dai tragitti percorsi dalla vecchia band, se non per dei toni meno aggressivi ed una maggiore predilezione per scivolate droniche, mentre la totale assenza di parti percussive e scarti improvvisi lascia intuire che dei due era Gabriel Saloman a costituire il versante tecnoide. Delle due lunghe tracce, migliore sicuramente The Fermata, dove sparse note di chitarra tracimano inesorabilmente verso un wall of sound da annebbiare l'udito, mentre senza che ci si renda conto di niente, accade di tutto. Da manuale delle musiche immobili.
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