Recensioni

La Ostgut Ton, è la label personale del giro Berghain/Panorama Bar, un club berlinese che sta facendo sempre di più sentire la sua presenza (e potenza) nel panorama techno e house europeo. La riprova è in queste fascinose tracce contenute in un doppio cd celebrativo compilato per i primi cinque anni di attività del locale. Protagonisti i dj resident e altri personaggi UK di tutto rispetto quali Luke Slater, Emika e il noto SCB aka Scuba (trasferitosi nella capitale da circa un anno) tutti impegnati a comporre tracce ad hoc per la compila. L’interessante espediente era che ogni brano doveva partire da – e magari costruirsi solamente attorno a – field recording catturati nel locale (una vecchia centrale elettrica).
Il risultato è affascinante. Un affresco post-Berlino con richiami all’industrial e al post-punk storici che ogni DJ ha declinato in uno spettro che va dai clangori Einsturzende ai grigiori Cabaret Voltaire, passando naturalmente per l’epopea dei Throbbing Gristle, Chris e Cosey.
Beninteso, l’approccio ha comunque in sè il nerbo technoide Ostgut, e giusto un pizzico di house, magari caratterizzato dalla minimal+groove al ralenti che ricorda il recente esordio di Magda (From The Fallen Page), come accade nella splendida Down Moment del citato progetto techno di Scuba (senz’altro uno dei killer beat di Fünf), oppure nel thriller da sottomarino del fresco di firma Ryan Elliott, Abatis. In più innumerevoli flavours: prezioso il contributo Marcel Fengler che al Berghain è uno dei dj di punta: Shiraz è un incubo deep su cassa morse, lontane visioni ‘ardkore e un frastaglio ritmico decisamente tech (quasi una versione auf Berlin degli Autechre); egregio Daybreak con il groove house d’antan à la Omniverse calato attorno alla cassa 4 e claps old skool.
Buoni anche coloro che si sono maggiormente attenuti ai field recording per creare le loro tracce, come Marcel Dettmann la cui Shelter è un incubo Gristle in piena regola. Sul lato house c’è, invece, Murat Tepeli con Elif Biçer, tra Roland e groove ’90 stretchati; e la Chicago al distorsore di Soundstream con Wenn Meine Mutti Wüsste; mentre sulla techno più vicina alla Minus troviamo Boris con Rem, degna del miglior Plastikman (ma senza sbotto), e l’attacco di Cassy in Never Give Up A Mood Swing (che poi virerà house).
La conferma dell’altissima qualità della Ostgut Ton. Una compila indispensabile anche per tutti gli amanti del cielo sopra Berlino.
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