Recensioni

Il combo formato da tre musicisti votati allo sperimentalismo sonoro come Colin Edwin (Porcupine Tree), LEF (Obake, Bersek!), Pat Mastelotto (Naked Truth) – già nel giro RareNoise – e da Carmelo Pipitone (Marta sui tubi) è una creatura affascinante e al tempo stesso difficilmente etichettabile. Grunge come potevano esserlo gli Alice in Chains (Jellyfish), teatrali e tecnici come i Faith No More, heavy e oscuri come i Tool, gli O.R.k. in realtà si muovono su un binario fondamentalmente prog, una struttura di base abbastanza elastica da consentire loro una grande ricchezza espressiva.
Inflamed Ride è un piacevole depistaggio tra chitarre lancinanti e tastiere persistenti, batterie deraglianti (Breakdown) e psichedelia (Pyre), muri di distorsioni e suoni ai confini con i Nine Inch Nails (Funfair), noise (Vuoto), ambient (Black Dust) e molto altro. La musica della band è una proiezione distopica e in perenne mutazione, e vive di una libertà nelle geometrie che evita gli automatismi troppo scontati, per abbracciare (idealmente) un imprinting quasi jazzistico.
Le qualità tecniche indiscutibili dei musicisti e l’ottimo lavoro sul suono fanno il resto, incorniciando un disco articolato ma non complesso, da scoprire ascolto dopo ascolto.
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