Recensioni

Nina così agguerrita non c’era mai capitato di sentirla. Già, perché la sensazione che al primo ascolto dà questo You Follow Me, in coppia con Jim White, è proprio questa: furia scalpitante, grinta, un gridare la propria presenza che sa quasi di catarsi. Certo, i due li avevamo già visti collaborare sia per Run To Ruin che per On Leaving, ma questa volta lo spessore del batterista dei Dirty Three si fa notare e molto. È come se le pelli percosse da Jim infondessero di una forza inusuale la fragilità della splendida voce di Nina.
I sentieri percorsi sono sempre gli stessi oscuri anfratti folk noir della cantautrice newyorkese, apprezzati già in abbondanza, ma con quanta passione e veemenza vengano interpretati è cosa nuova. È il caso di I’ve Been Out Walking, in cui il drumming inizia ad incresparsi verso la metà sorreggendo una voce solo all’apparenza flebile e che in Late Night si fa potente urlo liberatorio, terminando in un’altrettanto trascinante I Come After You. Piace molto questa espressività intensa che rifulge ancor di più sotto i lampi delle bacchette martoriate di White, il problema però, se proprio ne vogliamo trovare uno, è che You Follow Me suona più come un disco di quest’ultimo che non della Nastasia. Poco male, dall’ascolto c’è sempre di che godere.
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