Recensioni

7

Todd Rundgren porta bene. Fu lui a produrre il loro mitico omonimo ed ora patrocina un follow up inaspettato a firma New York Dolls. Stessa line up del 2006 (con gli Hanoi Rocks) e probabilmente i fellas sono una band a tutti gli effetti, con la differenza non da poco che dall’r’n’b trademark di sempre si passa a un misto di cose (Dictators, Aerosmith) che hanno molto a che fare con Johansen interprete e autore.

‘Cause I Said So è un girotondo rock, ma soprattutto sui suoi dintorni. E molto a Sud. In una parola caldo. Tra casa e buoni profumi. Ed è dunque un disco lontano da New York, un qualcosa di leggero senza conti in sospeso. A dimostrarlo Temptation To Exist, brano che si spinge fino al confine coi Calexico e, wow, Trash, rilettura del loro classico in versione reggae (e funziona!), per non parlare dei Sixties da balera pre ’65 a colpi di twang e rhythm’n’blues di Lonely So Long.

Proprio come l’Iggy di Preliminaires, quel che colpisce è la freschezza e la perfetta stagionatura delle canzoni: viaggiano come bere acqua dalla fonte e la rinnovata verve è così convincente che song alla vecchia come My World o Exorcism Of Despair sembrano superflue.

La lezione è tutta in devozione, qualcosa di più easy di quando la pensi a vent’anni. Ha probabilmente a che fare con questo – dunque l’aver compreso il proprio posto nella storia – la gran forma di Johansen e Sylvain. Classici.

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