Recensioni

7.2

Dopo sette anni buoni di silenzio, i New Bums, al secolo Ben Chasny dei Six Organs of Admittance e Donovan Quinn degli Skygreen Leopards, tornano in sordina con Last Time I Saw Grace. Un modo di fare dimesso, quello del duo, che ne rivela la volontà elusiva, un amabile distacco accompagnato dal ghigno felino di chi, tra out folk e teorie psichedeliche, la sa lunga.

Rispetto al passato le canzoni sono meno old drunk e più rotonde, enfatizzate da una raffinata ricerca armonica e un piglio popular rinfrescante: si va dall’american primitive guitar in combutta con la psichedelia urbana dei VU / Lou Reed di Billy, God Damn, passando per l’interessante Tuned to Graffiti, che mixa sentori degli ultimi Sic Alps, altezza Napa Asylum, con le reiterazioni melodiche del Thurston Moore di Demolished Thoughts, arrivando al desertico omaggio dylaniano alla scena musicale dei piccoli locali di provincia di Cover Band. Una musica sussurrata e sentita che viaggia a velocità ridotta, scandita tra languori sabbiosi quasi morriconiani (Onward to Devastation) e accenni anti-folk (Street of Spies), in cui non mancano affascinanti spunti à la Six Organs of Admittance (lo struggimento della strumentale So Long, Kus). Un dimesso universo di umorismo nero, popolato da fantasmi dal carattere sardonico, vuoti esistenziali e inevitabili devastazioni interiori, che spinge il passo fino alla splendida Wild Dogs, dove l’ispirazione diventa una questione seria e le armonie vagano sospese, arricchite di schizzi psichedelici capaci di illuminare toccanti vie di fuga.

Un disco laterale in cui si può inciampare per caso, ma che con indolente leggerezza è capace di colpirti al cuore.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette