Recensioni

Mr. Oizo è un po' come un diavolo buono. A tratti è ancora lo psicotico che sappiamo e anche questo nuovo EP (in download gratuito dal suo sito ufficiale) non si smentisce, venendo fuori con le accelerazioni spastiche di Stade 3, gli strascichi da acido in corpo di Fingers, i bleep inflessibili e amorfi di Pee Hurts, in generale con quel suo modo di fare che non punta al gusto ma al fastidio, penetrando il cervello in una sorta di moderna drill'n'bass dal taglio diabolico. Ancora più pungente che nei precedenti Stade 2 (che manteneva ancora l'adrenalina del retaggio nu rave) e Handbraekes (dove era Boys Noize a tenere a freno gli schizzi del francese folle).
Eppure sa anche prendersi cura dei normali bisogni di alternanza, interpretando la giusta varietà di proposta che fa scattare puntuale la scintilla: un pezzo come Toodoo non te l'aspetti, così meccanico ma così accogliente nell'assorbire il rappato di Carmen Castro, come non ti aspetti una WC cattiva che il groove elettronico sa valorizzarlo per bene, anche quando lo invade con drill lancinanti o lo sfianca con una base di lento violento a spezzare il flusso. È il fascino di un artista che resta sempre un enigma da sciogliere, che sa mettere ostacoli tra il disco e l'ascoltatore ma non manca mai di disseminare stuzzicanti inviti a proseguire. Quelle menti disturbate che osserveresti all'infinito.
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