Recensioni
Trio pugliese vincitore delle selezioni regionali di Italia Wave 2011, i Moustache Prawn affidano il loro esordio ad una piccola – come dice il nome – realtà dei loro dintorni, più associazione culturale che vera e propria etichetta discografica. Questa dimensione locale rischia però di durare poco: il disco infatti ha tutte le potenzialità per ottenere riscontri ben più ampi, come pare stia già accadendo.
Senza grosse rivoluzioni musicali o idee clamorose, i nostri mettono insieme un disco efficace. La voce del cantante, molto Casablancas anche in senso positivo (ossia nell’abilità con cui oscilla tra slacker e sorrisetto, ruvidità e divertimento), ben esemplifica ciò che i MP fanno con buona verve: un rock essenziale che oltre appunto agli Strokes (l’opener Oil, Mixer) sa guardare ai primissimi Cure (Crucus) o all’indie anni 00, in particolare a quello che si rifà al post-punk più grintoso (i cambi di tempo di Never Think So Long, primo video del disco, i Bloc Party di Aeroplane, una vaga aria generale tra Arctic Monkeys e Vaccines).
Ciò che ci impedisce di rigirare al gruppo il titolo Is This It? chiedendo appunto “tutto qui?” non è solo la disinvoltura e la spigliatezza con cui superano il già sentito, quanto certe aperture che per il futuro lasciano immaginare buoni sviluppi e allargamento della paletta: vedi una A Lucky Charm tra Lennon, Nashville e i Coral o lo psych soleggiato e pigro della conclusiva Nail Hand Wrist.
Per un esordio va più che bene così.
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