Recensioni

5.3

Sono già al terzo disco i canadesi Mother Mother, inizialmente autoprodotti e oggi accasati presso la Last Gang Records dei vari Metric e Death From Above 1979: un signing coerente, a giudicare dai toni allegri e disimpegnati che caratterizzano la proposta del gruppo. Musicalmente siamo infatti a un crocevia tra B-52's e Architecture In Helsinki: dei primi si recuperano i divertenti scambi lui/lei alla voce e l'impianto rock in larga parte preferito all'elettronica, dei secondi quell'indie colorato e sbarazzino così come le aperture solari dei primi lavori.

A tutto questo si aggiunge la produzione e il mixaggio di Mike Fraser che, forte dell'esperienza accanto a grandi nomi come Franz Ferdinand ed AC/DC, si fa apprezzare su molti versanti, non limitando il suo intervento all'estrema pulizia del suono ma valorizzando i punti di forza di questi brani, curandone nella fattispecie l'energia, il tiro e le qualità 'pop'. Raccogliere qualche frutto è quindi inevitabile: in particolare si distinguono l'avvio spumeggiante della traccia di apertura, Chasing It Down, il singolo The Stand e una Simply Simple che gioca su un bel crescendo per poi perdersi in un vortice di spleen.

Il problema del disco è lo scompenso tra la forma, impeccabile, e i contenuti, che fanno suonare un titolo come Eureka decisamente fuori luogo: se già il genere in sè è inflazionato, qui abbiamo anche una serie di brani che peccano tanto in termini di personalità quanto sul piano dell'ispirazione. Ascolto superfluo, insomma, anche per chi con certi suoni va a nozze.

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