Recensioni

Il trio che ha riportato in auge le sorti della techno suonata dal vivo con quel visibilio di album che è stato Vertical Ascent nel 2009, ritorna sul luogo del delitto e licenzia un album live che documenta la serata di debutto al Le Poisson Rouge di Manhattan nell’ambito della scorsa edizione dell’Unsound Festival. Se la perfezione del masterpiece ci poteva far pensare a troppe purezze e confezioni da studio, il dubbio viene risolto con questo documento dal vivo. I tre sanno suonare, eccome.
Quattro pezzi denominati Nothing, la solita grafica minimale (e in questo senso molto Manhattan appunto) fanno del live un viaggio e un companion all’altezza del missile che ci ha sparato in orbita qualche mese fa le nuove sorti e progressive del palco techno. Nothing 1 parte con degli squelch mescolati ambient che propongono il mondo soft e caldo dei tre maestri, accompagnando il tutto con visioni di altri mondi psicocibernetiche, Nothing 2 passa al tribalismo glaciale di scuola Villalobos, tagliando con inserimenti di rumore rosa e synth che presumono visioni di inverni berlinesi o nell’ancor più fredda Finlandia di Delay, Nothing 3 si incupisce e ci porta nel cuore dell’analogico applicato al palco, suonando quasi come la scuola di musica elettronica degli studi del dopoguerra e scartabellando fantasie progressive. Nothing 4 conclude con l’acido e con le urla festanti del fortunato pubblico. Oggi la techno non si fa più con Ableton. Provate il palco.
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