Recensioni

Merci Miss Monroe rappresenta la prima uscita targata 2004 dell’etichetta Ghost Records che, diversamente da quanto pubblicato precedentemente (Mr. Henry, Bartok ed Encode), ha deciso di scommettere su un gruppo giovanissimo, vivace e originale.
Non c’è da dar torto ai ragazzi di Varese: il quartetto respira a pieni polmoni lo spigoloso chitarrismo dei Blur seconda maniera e la fervida vena melodica dei primi Radiohead (con qualche micropunta Pixies), tutti i documenti in regola dunque per sfornare un valido pop-rock.
Il sound, spontaneo e ben arrangiato, possiede forza e freschezza: ottimi pertanto gli intrecci vocali e chitarristici tra Davide Volontè e Matteo Griziotti , nei quali s’inseriscono appropriatamente il basso di Fabio Filippini e la batteria di Marco Carnelli; e buone le canzoni, tra stacchi energici, mid-tempo e ballate.
Spiccano: So Goofy, riff penzolante à la Pixies, urletti Blur e cori sospesi di desertica memoria; Glued, aor-punk tra richiami Radiohead e Ligabue, e le sognanti D e Gentlemen Prefer Blondes, quest’ultima con preziose sovrapposizioni melodiche. Party Parade costituisce l’unico remember di un retroterra punk, sorta di surf punk concentrato in un minuto (anch’esso assimilabile esteticamente a quello dei Blur); mentre la marcetta in stile Clash di Play With Fire e il divertissement blues di Around rappresentano giocose alternative. Conclude l’album la radioheadiana Sax Drawing, onesto commiato per un esordio, nel suo genere, tra i migliori dell’anno. Dopo i Mondayontv è un piacere continuare a parlar bene del nuovo indie italico
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