Recensioni

Sudamericano. Caliente. Cittadino del mondo. Pensate a Paul Simon e proiettatelo nel nuovo secolo. Ay Ay Ay è il Graceland dance. Dimenticatevi i Closer Musik, Are You Really Lost (il debutto dell’uomo datato 2005) e ascoltate Menta Latte comodi in poltrona. Il piede inizierà a muovere il ritmo sopra un tappeto funk declinato world. Poi c’è Ritmo Tres che rammenta il disincanto dei Talking Heads e le fattezze Tv On The Radio, Desde Rusia indolente e ipnotica, Ritmo Juarez e Koro Koro dagli smalti d’Africa. La title track invece è pura psichedelia moderna. E di elettronica c’è poco o nulla. Di umano – nel senso organico del termine – tanto, poiché è il beatboxing (per la cronaca, l’arte di riprodurre percussioni d’ogni tipo col solo uso della voce) il motore dell’intera faccenda. Dopo la techno, l’essenza del ritmo.
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