Recensioni

Sesto album in studio per i Mastodon, metal band di Atlanta tra le più osannate degli anni ’00, soprattutto dopo quel Leviathan cui Discogs attribuisce ben 31 versioni e che continua ad essere lo zenit della loro discografia.
Il nuovo Once More ‘Round The Sun prosegue invece sulla linea del precedente The Hunter con un metal sludge sempre più vicino allo stoner e perché no all’alt-rock, continuando un processo di evoluzione che pare sempre più imbucato in un cul de sac. Erano i re di un heavy metal classico eppure violento, contemporaneo, ma – come già suggerivamo qui – pare proprio che i Mastodon non abbiano le spalle abbastanza larghe per sostenete lo scettro dell’heavy metal odierno. Once more ‘round the sun è un certamente un disco ben fatto (migliore di The Hunter), però questa formula meticcia che sembra alla ricerca di un pubblico mainstream non scalda, nonostante qualche buon episodio in tracklist (Chimes at Midnight) e la solita perizia tecnica. Il punto è che si ha l’impressione di una band intrappolata nei dogmi da grande carrozzone metal, tra un tour con i Metallica e uno con i Deftones (non a caso Aunt Lisa risente di echi nu metal), perdendo per strada quelle caratteristiche prog-hard rock che avevano fatto la fortuna del citato Leviathan o Blood Mountain.
Once More ‘Round The Sun è in definitiva l’ennesima prova in chiaroscuro che impone la necessità di uno scatto d’orgoglio da parte dei Mastodon, a meno che non ci si voglia rinchiudere nel proprio limbo dorato e chi si è visto si è visto.
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