Recensioni

7.5

Paladini
dell’heavy metal più celebrale ed evoluto, i Mastodon,
tornano a mietere vittime. Ma lo
fanno con un netto cambiamento stilistico. Ci avevano abituati con un
metal-core forgiato nel fuoco, claustrofobico e ipertecnico, con reminescenze di death/grind; ora con Crack the Skye la formula
si arricchisce di squarci melodici e vibrazioni psichedeliche.

È
evidente che i quattro Mastodon non hanno paura di osare quando
condensano il nuovo percorso in due suite di 11 e 13 minuti (The Czare The Last Baron): continui cambi di registro tra evoluzioni
chitarristiche che ricordano Neurosis e Tool e refrain che fanno
tornare alla mente gli ultimi acidissimi Alice in Chains.

Un disco
che spaccherà in due i fan: chi starà al gioco e si
farà trascinare da un disco oltre modo massiccio e complesso
che ti si stampa in testa come pochi, e chi griderà allo
scandalo, come ormai succede ciclicamente nella sottocultura metal.

Noi stiamo
dalla parte dei primi: pochi dischi usciti recentemente ti obbligano
a un continuo ascolto e a un headbanging selvaggio come Crack the
Skye
.

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