Recensioni

“Ora è tutto finito e noi siamo leggenda”.
John Lennon e Yoko Ono, il dopo Beatles, il conto alla rovescia fino al 1980, le ossessioni di Mark Chapman, Happiness Is A Warm Gun, il compimento e la chiusura del cerchio dell’avventura beatlesiana, Let It Be… lascia che sia… il finale è compiuto e così il secondo dei due volumi dedicati al gruppo di Liverpool ha termine.
Questo è solo un esempio di quel che si andrà a trovare in questi due libri dedicati all’opus testuale dei Beatles. Finita l’era in cui il testo originale a fronte seguiva la traduzione, gli odierni testi commentati di Arcana restano un punto di riferimento importante in questo ambito. L’avventura letteraria si consuma così in lungo e in largo nel vasto spazio di due libri-racconto nella collana TXT della casa editrice romana, il primo uscito nel 2010, il secondo a novembre 2011, ad opera di Massimo Padalino (già autore di Il ballo di San Vinicio, Arcana 2009), che imbastisce un assai ricco caleidoscopio intorno all’universo tematico del gruppo di Liverpool.
Una lettura colta e scanzonata la sua, accurata di umori e fonti (non mancano – rielaborati e fatti propri nel contesto dei due volumi -, i riferimenti alla vasta bibliografia esistente sui baronetti), citazioni, influenze letterarie, a cominciare dall’amato Lewis Carroll di Attraverso lo specchio di John Lennon, e musicali (il rock’n’ roll dei Cinquanta, Elvis, la musica nera.. ), curiosità sparse, détour e percorsi ad ampio raggio, anche e soprattutto su quel che avveniva intorno in quegli anni; un percorso “altro” molto godibile che da’ pienamente il senso ai due libri nel contesto della già vastissima bibliografia esistente sui baronetti. Trattasi di un vero e proprio romanzo in due parti, la prima sul loro percorso formativo, la seconda sugli anni a venire, dal 1967 di Sgt. Pepper Lonely’s Hearts Club Band al 1970 di Let It Be.
L’amore adolescenziale e giovanile dei testi come messaggio da veicolare per i coetanei dell’epoca, soprattutto nella prima parte della loro carriera, ne fa un canzoniere universale sempre valido, che parla direttamente ai loro bisogni fondamentali, alle loro emozioni e al loro cuore.
Canzone dopo canzone i temi specifici si inanellano con la storia o meglio le storie sottese al libro, il filo che unisce tutto e che il bravo autore fa tenere bene insieme, con uno stile tra romanzo e saggio. Il senso narrativo e metanarrativo prevale sulla specialistica e aneddotica, rendendo in sostanza i due volumi aperti a tutti, non solo al beatlemaniaco. Consigliatissimi.
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