Recensioni

6.7

La musica nei film di Sofia Coppola è sempre una questione importante. Lo era in Lost In Translation dove Kevin Shields fece a tutti il favore di ritornare dall’oblio togliendosi l’ombrello comodo dei Primal Scream. Lo è in un film in costume dedicato alla figura di Maria Antonietta dove diventa questione delicata e addirittura fondamentale. L’intento della Coppola era quello di superare con un solo sospiro tutto l’accademismo storico e revisionista sulla figura della regina di Francia. Una vocazione evidente finanche dalla grafica dei titoli di testa, della locandina, con quell’orribile design stile Donatella Rettore anni ’80.

E’ proprio con questo scopo allora che la colonna sonora del film assembla materiale per comporre un ritratto pop della protagonista. Maria Antonietta come un’incrocio tra Veronica Ciccone e Cindy Lauper. Così canzoni appartenenti all’universo pop e sempre in odore di anni ’80, a firma di gente come The Cure, Siouxsie & The Banshees, New Order, Gang of Four, Aphex Twin, The Radio Dept., Air convivono con scarti di musica barocca. L’ascolto è piacevole e l’accostamento con le immagini solo a tratti stridente. Tutto sommato è un’operazione riuscita e la Coppola conferma un invidiabile buon gusto.

Il problema nel caso di Maria Antonietta è proprio il film, ma questa è un’altra questione.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette