Recensioni

Impegnato al Bergain fin dal primo giorno ma decisamente meno hypato di colleghi come Marcel Dettmann o Ben Klock, Marcel Fengler è comunque un dj da non sottovalutare all’interno del roster del famoso locale berlinese. Il suo Berghain 05, uscito nell’agosto del 2011, ha giustamente catturato i riflettori di Resident Advisor tanto che in quell’occasione il recensore di turno, che parlava di un set a base di house, techno, garage, electro e sperimentale, specificava quanto a caratterizzare il missato del producer fosse più la coerenza che la volontà di distinguersi.
Le produzioni del tedesco in 12” su Ostgut Ton, caratterizzate da un approccio sostanzialmente techno tra atmosfere urban e punte di darkness, ne seguono la filosofia: basso profilo e buona qualità media, un filo rosso che ora ci porta a un primo album lungo che, fin dal titolo – Fokus – ne è l’esatta prosecuzione in termini di immaginario e rigore, soltanto con un’angolazione prettamente ambient.
Fengler dunque dilatata e amplifica il dettaglio: High Falls è puro electrorama di stampo 70s con soli contrappunti di bass e synth desolanti à la Pan American, idem Liquid Torso che è ancor più pacifica e à la HDADD; Dejavu approfondisce il lato più techno dei Boards Of Canada mentre, sul lato più looptronico, una top tack come Jaz riprende in mano l’old School house immergendola in umori non lontani dalle produzioni Deepchord (evidenti anche nell’iniziale Break Through). Gli episodi più immaginifici e fors’anche i più interessanti sono quelli giocati attorno a luccichii e torbide etniche minimali come King Of Psi, Distant Episode e Sky Pushing, mentre la più carenata Mayria, con gli snare sporchi e la cadenza industrial à la Pan Sonic, introduce scurissime voci dalle parti di Andy Stott.
Salvo qualche epiodio più quadrato (le citate Jazz e Sky Pushing o una Trespass dalle parti di Sandwell District) Fokus è dunque un mix aperto al tratteggio di landscape, umoralità misuratissime e non ultimo qualche tratto melodico appena accennato come da tradizione fengleriana, l’ennesima testimonianza di un uomo che vuol rimanere perennemente fuori fuoco per dare il massimo risultato ai propri ascoltatori. Anche ora che li fa sdraiare in poltrona (sobri).
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