Recensioni

Intimo e introspettivo nei testi – come nella maggior parte degli album del cantautorato italiano contemporaneo – ma morbido, elegante e soul negli arrangiamenti. Senza ritornelli vocali sparati al cielo, Mai Stato Altrove – progetto del musicista e speaker radiofonico Gabriele Blandamura che ha suonato anche al fianco dei The Giornalisti – fa il punto sulla sua vita nel nuovo lavoro Ragazzi Stupendi, che arriva a tre anni di distanza da Hip Hop.
Gli arrangiamenti ruotano attorno al binomio beat lineari e tocchi di pianoforte, accompagnati a una forma di cantato lenta e felpata, quasi soul. Dentro un Ricordo scorre flemmatica su ticchettii di tastiera, note di piano e sprazzi di synth che ben si adattano alla condizione espressa dal testo, quella di una generazione incapace di guardare avanti, intrappolata «dentro un ricordo di un ricordo». Sulla stessa onda, Contento lo stesso, dall’andamento forse un po’ troppo cantilenante che trova una risoluzione più energica, e allo stesso tempo telefonata, nel classico ritornello da canzone italiana. Sembra sicuramente più riuscita Non Devo Fare Finta, che esprime musicalmente e verbalmente una pacata sensazione di serenità: un invito a prendere consapevolezza dei propri errori e da lì trovare la forza per ripartire. Resta Per Sempre Con te ha dalla sua l’eleganza dei coretti gospel che si uniscono dolcemente al refrain («Resta sempre con te anche se non sei più in in te»), alla serenata delle tastiere e ai beat suadenti.
Per testi e temi, l’album sarebbe facilmente accostabile ai tanti simili lavori prodotti con lo stampino per fare breccia tra i teenager. Mai Stato Altrove, invece, riesce a calare parole di facile presa in arrangiamenti e atmosfere delicate e soffuse, che rendono il lavoro interessante.
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