Recensioni

E’ assodato che sulle reunion – analogamente ad altri aspetti sterili e morbosi del ritorno al passato – si sia ormai perso ogni freno. Nondimeno c’è chi ancora prova a cavar buchi dall’acqua come i Magazine, ritrovatisi da due anni e mezzo nella formazione dell’ultimo periodo (Howard Devoto, Dave Formula, Barry Adamson, John Doyle) integrata dal chitarrista Noko – già a fianco di Devoto nei Luxuria – a rimpiazzare il defunto John McGeoch. Passino i concerti e il rifare per intero The Correct Use Of Soap, ma con tutta la buona volontà proprio non si può salvare il materiale nuovo registrato senza un Adamson che il sostituto John White imita alla perfezione dal punto di vista formale.
Proprio questo il punto, siccome là dove non si fa fastidiosamente il verso (The Burden Of A Song riconosce già dal titolo il ricalco da Shot By Both Sides e The Great Beautician in The Sky, ma tutto il disco rigurgita citazioni ed echi spogliati di anima e significato), Devoto si affida ad arguzie testuali e passabile mestiere (vedasi la blaxploitation Blisterpack Blues e lo sdilinquimento Pulp di Physics, certi riverberi wave-jazz e bristoliani della lenta The Worst Of Progress… e il ruvido funk tardo-beefheartiano Happening In English).
Il peggio giunge quando, bloccato tra il passato remoto dei maestri Bowie e Roxy Music e quello prossimo di se stesso, l’uomo plana dalle parti dei Kaiser Chiefs o rifila involuta psicanalisi e calligrafismo autoriferito. Estetica pura e spettri hanno preso il potere: non provarci più, Howard.
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