Recensioni
Madlib
The Beat Konducta – WLIB AM: King Of The Wigflip
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Gaspare Caliri
- 1 Dicembre 2008

Come tornare a parlare di Madlib, del suo nuovo disco – WLIB AM: King Of The Wigflip – senza dire cose già dette? Andiamo in cucina a fare due chiacchiere.
Madlib è un cuoco – cercate di premiare lo sforzo di parlare di un produttore + musicista e non fate caso a goffe metafore; un cuoco, si diceva, che per questo capitolo della serie “The Beat Generation”, che in passato fu affidata a gente come Jay Dee o Pete Rock, sceglie, come ormai ci ha abituato, un miscelatore di livelli, di voci, di stili. Gli ingredienti principali sono l’hip-hop, ovviamente, ma anche il funk più ricco, meno sanguigno forse, ma più collettivo. Quello che domina Blow The Horns On ‘Em e che attraversa tutto l’album. Ma le pietanze sono veri estratti della cultura nera in genere. Deliziose, speziate, noir e divertite, pura giustapposizione su un’idea melodica accattivante, sono quelle presenti nella esaltante The Ox (805). Più consueti i sapori di tante altre tracce, che alla fine vedono scomparire, dietro allo sfregolio di tutta una cultura, la cruditè dello hip-hop, sommersa nei frammenti in rapida successione (Blinfold Test #10 (He Don’t Play)).
Eppure questo è e rimane un album di hip-hop, perché questa musica è una nuova tradizione americana, che però per sua stessa natura di mixer può diventare tale e nel mentre ragionare su se stessa, sul proprio processo, su quello che l’ha generata. E Madlib, il cui nome proviene da un gioco americano di libera associazione di parole per creare storie, è forse l’intellettuale principale che si sta prendendo carico di questo mestiere di auto-riflessione. Noi premiamo lo sforzo di Madlib di diventare resident dj della musica nera tutta. Anzi, lo abbiamo sempre fatto, ma a essere sinceri questo ascolto non ci ha ri-folgorato sulla via black.
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