Recensioni

C’è un vago ritorno techy-minimal nell’ultimo disco di Maceo Plex sulla label di Damian Lazarus. L’americano Eric Estornel, conosciuto con innumerevoli moniker tra cui Maetrik, Eric Entity, Tali Wackas e Mariel Ito ci riporta di nuovo sul pianeta house, aggiungendo coordinate di base funk (The Feeling) e soul che ad un primo ascolto sembrano essere in sordina. Man mano che si approfondisce la faccenda, emerge chiaramente un sentimento derivato dal suo lavoro più che decennale di analisi dell’anima che l’ha portato a pubblicare singoli su Cocoon, Audiomatique, Mothership, Dumb Unit e molte altre label.
La mossa solare che permea l’intero full length deriva probabilmente dal suo trasloco a Valencia, in Spagna; nel corso della tracklist si sentono infatti tutte le vibrazioni positive derivate dalla città che si affaccia sul mediterraneo: il tributo a Stevie Wonder cantato da Peter King in Vibe Your Love, la balearica in acido di Gravy Train, il tribalismo deep di Sleazy E, il sogno sexy e tutto newyork di The Feelin, la compattezza mostruosa nei bassi di Your Style (con la voce dello stesso Maceo) e l’ottimo downtempo da decompressione di Love Your Mama (con l’aiuto dell’amico barcellonese Fabel).
Un'altro punto a favore per la Crosstown Rebels, che quest'anno ha già pubblicato il buon disco di Deniz Kurtel e dovrebbe poi continuare con le bombe Art Department e Jamie Jones. Ribelli, continuate così. Stay cool and dance.
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