Recensioni

6.9

I LVTVM sono un quartetto toscano che nelle proprie fila asserraglia gente con alle spalle già una bella gavetta fatta di gruppi (Quiet in the Cave, Autoblasting Dog), autoproduzioni (la label Cave Canem D.I.Y. che pare organizzare anche workshop ed eventi di Subbuteo) e, nomen omen, festival quali il Comeleminefest.

Adam è il debutto dei quattro con la sigla LVTVM, debutto avvenuto qualche mese or sono ma che vale la pena recuperare in questo inizio 2016, perché rimane un album coraggioso, capace di proporre nove tracce interamente strumentali in zona post metal, roba che potrebbe venire a noia solo a pronunciarla. E invece i LVTVM trovano il giusto aggiornamento della lezione Isis & co, azzannando qua e là progressive e psichedelia, traendo linfa vitale dai due bassi e aggiungendo spesso una dimensione onirica al proprio operato. Risultato? Rispetto a tanti grupponi che in materia post rock/metal e dintorni hanno fatto e continuano a fare la cresta (i Russian Circle? I Palms?), questa versione carbonara si fa decisamente preferire.

Va detto che non sempre le intenzioni vanno di pari passo con la realizzazione, ed anche l’idea del concept album (Adam ruota attorno al legame tra Adamo e la Terra) sostanzialmente non incide sulla musica. In ogni caso, è un primo passo deciso e ben orchestrato, e basta e avanza.

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