Recensioni

Filmato a più riprese durante il tour del 2007, questo film-documentario firmato dall’olandese David Kleijwegt ci guida per mano all’interno della dimensione più intima di una delle band più intime in circolazione. Tutto incentrato sulla coppia Alan Sparhawk e Mimi Parker, You May Need A Murderer ce li mostra – a casa, a Duluth, e on the road, in veste di genitori felici, casalinghi indomiti, ferventi uomini di fede (entrambi mormoni praticanti) e, ovviamente, musicisti indie navigati.
Alla lunga l’effetto predominante è quello da “filmino delle vacanze”, non fosse per i bei – ma purtroppo brevi – inserti di performance live, dedicate in prevalenza ai brani dell’ultimo Drums
& Guns; dalle interviste esclusive (o meglio delle confessioni in flusso di coscienza di fronte alla camera, perlopiù in suggestivi ambienti familiari), emerge il pensiero di Alan sulla società contemporanea, sulla tanto odiata amministrazione U.S.A., sulla perdita della ragione, sul rapporto degli uomini d’oggi con la fede e Dio – tutti temi già esplorati nelle liriche delle
canzoni più recenti.
Data la natura originaria di special televisivo, la durata complessiva è di 70 minuti, a cui si aggiungono, solo in audio, 12 minuti circa (appropriamente titolati At Home With.. Low) di tracce acustiche peraltro già presenti nel film. In definitiva poca musica, qualche sbadiglio di troppo; nessun extra, né sottotitoli. Just for fans.
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