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7.6

Cosa c’entrano dodici eleganti e ineccepibili canzoni folk-pop,
riccamente orchestrate e minuziosamente arrangiate, con un ragazzetto
di colore dai capelli assurdi che fino all’altroieri torturava la
chitarra in una band punk-nurave londinese, gli sfuggenti Test Icicles?
Si può dire tutto di Dev Hynes, tranne che sia un
tipo prevedibile: per il suo debutto come cantautore sotto il moniker
Lightspeed Champion, ha lasciato la gloria patinata delle pagine del
NME, i kids adoranti della capitale inglese e le luci strobo dei club
indie per rincorrere il suo personalissimo american dream. Destinazione Omaha, Nebraska. Se a qualcuno ronzano nelle orecchie i nomi di Saddle Creek e Bright Eyes, ha fatto centro: Mike Mogis,
che insieme a Nate Walcott è l’architetto principale degli ultimi
dischi di Conor Oberst, ha infatti messo più che lo zampino nelle songs
di Falling Off The Lavender Bridge.

L’esperto producer ha vestito le storie suburbane del ventenne londinese – corredate da tutti i fuck,shit e motherfuckerdel caso – con un suono sontuoso e classico (pedal steel, piano,
organo, banjo, mandolino, controcanto femminile, archi e chi più ne ha
ne metta), parente stretto di Cassadaga del
caposcuola Oberst. Oltre a vantare un timbro pericolosamente vicino al
primo Costello, Dev è però più vicino, come sensibilità di scrittura, a
giovani colleghi londinesi come Edward Larrikin e Jack Peñate – di recente, autori di ottimi esordi -, quando non allo stesso Kele dei Bloc Party.

Il
risultato complessivo è un piccolo capolavoro di produzione e
allestimento sonoro, che eleva di una spanna gli standard del
cantautorato indie-pop odierno: aldilà della stessa caratura dei brani
(per lo più pregevole), ciò che impressiona è la ricerca del dettaglio,
sia nell’arrangiamento sia nella costruzione dei brani. Sentite, ad
esempio, quanti strumenti si susseguono in Dry Lips, o con che ricchezza si dispiega l’epopea di Midnight Surprise (suite di dieci minuti fra aperture orchestrali, esplosioni rock, intrecci di chitarre Interpol in acustico, enfasi corale Arcade Fire). Il rischio di precipitare nella pura maniera è lì a un passo, ma siamo troppo accecati dalla luce per accorgercene.

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