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6.5

Se la generazione che s’è animata sotto l’ombrello di Strokes e Franz Ferdinand ha affrontato il post-punk come una questione aperta, similmente anche il mondo (para)dance rivive di questi tempi un sentimento simile grazie al riarmo della brain-dance predicata da AFX e Mike Paradinas (Mu-ziq) nei Novanta. In pratica, si tratta d’esplorare la linea di confine tra il synth pop, l’acid-house e la techno all’altezza dell’88/89 con il qui presente a tenere le fila nel più ortodosso degli approcci.

Armato unicamente delle Roland che hanno reso unico il sound di Detroit, Last Step è un misto tra i primi Depeche Mode e Human League e il futuro tecnologico predicato da Phuture e Underground Resistance. Tra tastierismi acido-sintetici e bricolage ritmico a spaziare dal mitico clapping al classico beat da drum machine fatto scienza IDM. Un bel lavoro per puristi dunque. Il fascino di un riscoperta doverosa.

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