Recensioni

Lapingra da Roma – Isernia. Angela e Paolo.
Microcomposizioni pop fatte di tutti quei suonini caldi che siamo
abituati ad ascoltare dagli artisti che vengono dai paesi freddi.
Voglia di intimità e di lasciarsi avvolgere da infinite lenzuola
bianche odorose del sapone della nonna. Compiaciuta regressione
all’idea di infanzia assoluta, giochi solitari, fantasie fiabesche,
affetto e senso di protezione. Abbozzi abbozzoli malinconici, miagolii
di maliziosa e seducente voce femminile, tutta sussurri ed ansimi,
filastrocche ninna-nanne CocoRosie. Sotto giusto il minimo
indispensabile: synth, ritmiche scrause, organetti, claviette e
xilofoni tra Islanda e Giappone, eleganza e preziosità, semplicità e
bellezza, nitore. Intorno il silenzio. Quattro canzoni che lasciano un
buon sapore in bocca e quando finiscono è un amaro dispiacere. Un
assaggio più che incoraggiante. E’ giusto attendere un lavoro più lungo
e compiuto, magari con brani dalla struttura appena più complessa e
definita, ma anche no, magari solo con un po’ più di personalità.
Comunque decisamente incantevoli.
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