Recensioni

6.9

Che l’Australia fosse terreno fertile per sonorità garage e post-punk lo sapevamo: UV Race, Slug Guts, Deaf Wish e Naked On The Vague sono nomi che incontriamo spesso su queste pagine. I più attenti tuttavia sapranno che anche per i toni più apocalittici del folk post-industriale il Nuovissimo Continente non ha lesinato il suo contributo: Strength Through Joy, Ostara e gli (ingiustamente) minoritari Beastianity sono progetti che gli attenti seguaci del genere conoscono da anni. 

Le due tradizioni si fondono con Lakes, il progetto capitanato da Sean Bailey che giunge ora al quarto full-length. Tetra irruenza dark-punk e marziale solennità neo-folk si incontrano tra le note (perentorie) di Altered Grey Night, Secret Rites e Waves And Glyphs, tracciando i contorni di grevi ballate distanziate dal folk d’area bown&grey per la sola presenza della chitarra elettrica.

E anche se alcuni degli ultimi brani in scaletta risultano ancora un po’ acerbi, i numeri per far ben sperare ci sono tutti. Nel frattempo fatevi ipnotizzare dalla mesta solennità di Winters Blade.

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