Recensioni

Si possono unire riff di chitarra elettrica vicini al noise-hard e un’attitudine melodica quasi british? Ascoltatevi un brano come Convenzioni dei toscani La notte e troverete la risposta. Che ovviamente è affermativa. Strana creatura, quella di Yuri Salihi, Giulio Maria Di Salvo, Tommaso Brandini, Sado e Alessio Bambi, capace di mimare certi Marlene Kuntz seconda maniera – ovvero quelli più “melodici” – in Adeguarsi, ma anche attratta da un riff-o-rama pesante e quasi sabbathiano (Piede nel grip), abbastanza sensibile da partorire ballad morbide in bilico tra un Bill Ryder-Jones a 45 giri e gli Afterhours più pop (A Terra) ma anche al galoppo su un dibattersi stoner che prende fisicamente allo stomaco (Sotto al gigante, Il mio rifugio ideale).
Si tratta di brani che mostrano uno sviluppo ben preciso, e non solo power chords da tramandare ai posteri, come nel caso di una Super io che all’inizio sembra un avanzo di certo brit pop (qualcuno ha detto Kula Shaker?) e poi diventa una bella parentesi bonariamente psichedelica alla ricerca di un progredire melodico pop tutto laterale. Come se non bastasse, nel pacchetto sono comprese ottime doti tecniche, arrangiamenti nient’affatto banali (ascoltatevi la conclusiva Il mio rifugio ideale, nelle prime battute inchiodata su una chitarra serratissima e poi conclusa con un pianoforte evanescente) e un’attenzione per i testi che a certe latitudini stilistiche non è poi così frequente. Tanto per dire che chi vi racconta che nel rock conta solo il suono delle parole e non il significato di quello che canti, vi sta prendendo in giro.
Ottimo disco d’esordio ben prodotto da Karim Qqru degli Zen Circus, per una band che somma all’evidente lato cool della faccenda, intelligenza e creatività.
Amazon
