Recensioni

7.1

Cosa c'è di più commerciale della morte? Chissà se Giovanni Succi (Bachi da Pietra) e Riccardo Gamondi (Uochi Toki) pensavano a questo paradosso quando hanno deciso di intitolare la loro estemporanea(?) joint venture alla Nera Signora. Certo è che il risultato della collaborazione, commerciale, non lo è di sicuro, considerato che stiamo parlando di un reading musicale costruito su estratti di opere che vanno dal Medioevo ai giorni nostri.

Come facilmente intuibile dal titolo, nel disco si parla di trapassi da questo a quell'altro mondo, con al centro la voce di Succi – già allenata dal lavoro di lettura portato a termine nelle registrazioni de Il conte di Kevenhüller – e sotto la superficie l'elettronica di Rico (oltre ai contributi al violino, violoncello e contrabbasso di Teresa Tondolo, Viola Mattioni, Lucio Corenzi): la prima è semplicemente perfetta nel suo strisciare inesorabile sottoterra, un po' Bachi da Pietra, un po' Vincent Price; la seconda è decisamente efficacie nel creare un ambient profonda e inquietante che richiama certe interferenze della band madre senza tuttavia perdere la sua funzione prevalentemente descrittiva.

Trecento vinili in edizione limitata (via Anemic Dracula Records / Corpoc) per questo viaggio dantesco tra feci e peste, fucili e oscurità. Un teatrino infernale catartico e affascinante, poetico e scabroso, oltre che – purtroppo per noi – non solo letterario.

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