Recensioni

5.9

King Felix è Laurel Halo, o meglio quel che rimane di lei dopo che hai tolto l'ipnagogico visionario del King Felix EP, le astrazioni ambient-droniche della cassetta Antenna e la mandi a fondo nel suono sperimentale già offerto dal precedente Hour Logic, che vedeva la ragazza presa tra stranezze di ogni tipo, siano esse breakbeat o 4/4, glo o hypna, idm o ambient. Ora però la fantasiosa artista di Brooklyn sembra non aver più freni teorici e le invenzioni diventano particolarmente eteree: Spring è la primissima uscita della Liberation Technologies, divisione della Mute dedicata proprio all'experimenting, con due pezzi come Spring1 e Spring3, divisi tra breakbeat aguzzi, ambient-glo e tribalismi a loop strettissimo, una chiusura nei droni inconsistenti di Freak e un solo brano coi piedi per terra, Spring2, la house della Chicago bene che incontra la world music nel segno di John Talabot.

Quattro pezzi così, senza filo conduttore, come un'appendice particolarmente estroversa di quanto fatto nell'ultimo eppì. Mancano il disegno e l'intenzione, due elementi che han sempre rappresentato il quid caratteriale in più della sua estetica sonora. Forse è solo l'effetto di una release forzata.

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