Recensioni

6.5

La formula è rimasta invariata: soffice cassa dritta, morbidi synth ed evasioni al pianoforte. Gli islandesi Kiasmos, con il nuovo EP Blurred, restano fedeli alla palette sonora esposta fin dall’esordio, una techno docile, orchestrale e melodica che però non perde fascino. Olafur Arnalds, compositore e pulistrumentista, e Janus Rasmussen, frontman dell’alternative band Bloodgroup, sono le menti dietro al progetto attivo dal 2015, e hanno definito questo EP il «più luminoso» tra le loro produzioni. E in effetti traspaiono luce e colori dai synth, dai contrappunti vicini ad alcuni episodi 2 step di Four Tet e dagli archi di Shed o dalla title track, impreziosita da dolci note di pianoforte e da un remix di Bonobo che porta gli arrangiamenti verso la sua elegante pacatezza.

Scorrendo la tracklist, la luminosità va calando in favore di atmosfere cupe eppure affascinanti, come in Jarred, dove il groove ondeggiante fa da sfondo a eterei synth in espansione, o in Paused, una malinconica passeggiata in 4/4 in un paesaggio autunnale, presente anche in una versione più groovey grazie al remix firmato da Stimming. Un intingolo per la mente e il cuore con alcune tracce buone per i dj set alle prime luci dell’alba, eppure la sensazione finale è quella di un duo che sceglie di vincere facile affidandosi a una formula ormai oliatissima. Da un eventuale futuro album ci si aspetta più coraggio.

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