Recensioni

Con discreto ritardo – e approfittando della recente pubblicazione del sette pollici natalizio Christmas Time is Here – recuperiamo, giusto in tempo per infilarlo nelle classifiche di fine anno, uno dei dischi più frizzanti e freschi di questo 2018 ai titoli di coda. Pubblicato a gennaio via Dead Ocean, Con Todo El Mundo è la seconda prova dei Khruangbin dopo l’esordio del 2015 The Universe Smiles Upon You. Se vi state chiedendo da dove arrivino, potreste rimanere delusi nell’apprendere che dietro questo esotico nome – parola thailandese che sta per “Engine Fly”, un aeroplano in pratica – si celi, in realtà, un americanissimo trio, e per giunta del più americano degli stati (il Texas). Sta di fatto che il loro sound è una roba super sexy in bilico tra la psichedelia, il soul, il surf, il funk thai e le colonne sonore dei film di Tarantino: un gran bel mischione.
Come l’aeroplano del loro sito – interessante l’algoritmo alla base del giochino che, collegato all’account Spotify del visitatore, crea una playlist ad hoc –, i Khruangbin trasportano l’ascoltatore in un viaggio che parte dal soul di matrice Memphis di Cómo Me Quieres? (Con Todo El Mundo è la risposta a questa domanda, ovviamente), va verso la Sukhothai di Maria También, per poi arrivare ai Caraibi di August (giro di basso e ancheggiamento annesso senza extra seat) e finire con Friday Morning, traccia con vista su Cincinnati e in odor di Isley Brothers. Un mood rilassatissimo, quello di Con Todo El Mundo, per cui i Khruangbin stilano una tracklist perfetta, bilanciatissima e senza scossoni.
Dedicato alla memoria del nonno messicano della bassista Laura Lee (il botta e risposta precedentemente citato è loro), Con Todo El Mundo è come dichiarano gli stessi musicisti, «una sorta di mondo che noi stessi ci siamo creati e in cui ci piace vivere». E in cui, grazie alle loro evocative tracce, siamo riusciti ad entrare un po’ anche noi. Please sit back and relax and enjoy your flight.
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