Recensioni

Bruno Dorella (OvO, Ronin, Bachi da pietra, Sigillum S) dà seguito a Paradiso, primo incontro su disco con la compagnia teatrale gruppo nanou, con questo redrum, come il precedente sonorizzazione dell’omonimo spettacolo di danza guidato da Rhuena Bracci e Marco Valerio Amico, vincitore del Premio Ubu e ispirato dal kubrikiano “Shining”.
Gli oscuri toni danteschi della precedente sonorizzazione, nonostante persistano in un sottile velo di, scusate la ridondanza, inquieta quiete che taglia trasversalmente tutta la sonorizzazione, lasciano spazio a variazioni di gradazioni e toni che fanno apprezzare, anche in assenza della dimensione visiva, il senso di movimento e le trame e gli intrecci di coreografie pensate per essere ovviamente viste e partecipate. Dorella reitera la scelta di affidarsi quasi interamente a una strumentazione elettronica (chitarre e altri strumenti “rock” sono presenti qua e là) su cui aveva costruito la precedente collaborazione, ma questa volta le cose si fanno meno oscure e più varie sposando sonorità che toccano momenti di stasi notturna e minacciosa (redgroove), valzerini post-atomici che sanno di trip-hop revisited (Tony), groove synthetici e posseduti (Face Is Only Nose), una personale idea di glitch-pop (Halloran), hauntologie semi-concrete (Lloyd The Barman), ambient smostrata e ossianica (redrum) e altro ancora.
Dorella riesce a rendere le atmosfere tese, ambigue, giocate tra veglia e sonno, lucidità e follia che ammantavano il capolavoro di Kubrik ma è capace nel rendere godibili in forma autonoma delle musiche che vanno ovviamente di pari passo con l’opera del gruppo nanou. E che sinceramente farebbe molto piacere vedere, com’è accaduto qualche tempo addietro al Teatro India, unire queste musiche screziate con le movenze suadenti e affascinanti delle coreografie dello spettacolo.
Amazon
