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6.5

Dopo aver diviso stampa e fan base con il suo ultimo Heaven and Earth, Kamasi Washington torna a far parlare di sé. L’occasione, è l’uscita del docu-film prodotto da Netfllix Becoming, incentrato sulla vita da First Lady di Michelle Obama e della successiva esistenza fuori dalla Casa Bianca, e di cui Washington ha curato la colonna sonora.

Composto quasi interamente da tracce inedite – ad eccezione della micro-versione di The Rhythm Changes tratta da The Epic, zippata dagli otto minuti e rotti a poco più di un minuto e mezzo – Becoming è un gradevole lavoro di jazz/pop ai limiti del cool, senza fronzoli e che scorre liscio liscio per i suoi trenta minuti. Avete letto bene, non è un errore: Becoming dura veramente mezz’ora, e su questo si deve aprire una riflessione: Washington ci ha abituato ad opere monumentali, raffinate, ottimamente suonate ma eccessivamente lunghe e dispendiose, sia in termini di attenzione e concentrazione che di tempo da dedicargli – The Epic dura CENTOSETTANTASETTE minuti e il suo successore CENTOQUARANTA – fornendo forse la sua migliore prestazione con l’EP Harmony of Difference che durava, guarda caso, trenta minuti.

Che la sintesi non fosse il pregio migliore del sassofonista di L.A. già si sapeva, ma con Becoming il Nostro riesce ad essere efficace e asciutto allo stesso tempo, trovando buoni spunti (Southside V.2), ottimi temi (Connections) e melodie catchy al punto giusto (Becoming). Kamasi, less is better. A volte.

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