Recensioni

Sembra non avere chissà quale storia particolare alle spalle JONES, introversa londinese recentemente molto “hypata” all’interno della scena r&b inglese grazie ad un trittico di singoli (Indulge, Hoops e Melt) davvero azzeccatissimo. In apparente antitesi con il titolo di questo suo esordio, la ragazza sceglie per New Skin quella che può essere grossomodo identificata come la strada opposta a quella intrapresa dalle grandi regine black d’Oltreoceano – Beyoncè e Rihanna su tutte. Il mood del disco è infatti orgogliosamente classico e tradizionale, avvolto in una sfoglia di morbida eleganza intimamente nera ed algidamente gentile. Tra le sue influenze cita Stevie Wonder, Pharrell Williams, Lykke Li e Little Dragon, e in effetti si sentono tutte. La raffinatezza soul è messa al servizio di un gusto pop che piega le melodie ad una musicalità piena e armoniosa, ma mai ammiccante, e una certa sensibilità vagamente nordica (ripensiamo proprio a Lykke Li) fa spesso capolino tra le maglie di questa smart blackness che resta al contempo tutta, fieramente, British.
La palette stilistica è poi indubbiamente variegata e ben ponderata, tra morbidezze eteree e soffuse (Rainbow), paste più canonicamente r&b con lo sguardo rivolto a Twigs e a Kelela (Indulge), delicatezze house di sognante sensualità (Melt, Walk My Way, Bring Me Down) ed emozionali minimalismi pianistici (Waterloo). Basico e modernamente rétro, come la sua minimale cover, tra colori primari e passatismo virato b&n, lascia presagire. Semplicemente un bel disco.
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