Recensioni
Johann Johannsson
And In The Endless Pause There Came The Sound Of Bees
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Antonello Comunale
- 27 Marzo 2010

Johannsson è l’ultimo dei maestri della classica contemporanea approdato al circuito delle etichette rock oriented. Dopo due lavori largamente apprezzati dai fan del settore, Fordlândia e Englaborn, entrambi su 4AD, che il compositore islandese arrivasse a pubblicare anche su Type era solo una questione di tempo. And In The Endless Pause There Came The Sound Of Bees sembra essere il lavoro ideale per l’etichetta di Xela.
Trattasi in pratica della colonna sonora del film di animazione intitolato Varmints, diretto nel 2008 da Marc Craste, quindi cronologicamente parliamo di materiale antecedente a Fordlândia, che dopo una primissima tiratura limitata per il tour americano, viene ora proposto al grande pubblico sull’etichetta britannica. Come tutte le colonne sonore, anche quelle più riuscite, si avverte sempre la mancanza delle immagini. Il sinfonismo si fa per forza di cose, astratto e descrittivo, alla ricerca perenne di un senso da dare al tutto, ma Johannson si dimostra assai più abile e colto degli altri compositori da etichetta “indie”.
Non ha paura di misurarsi con i massimi esempi. Si respira l’aria del Prokofiev di Ejsenstejn nei frangenti più tesi (Escape, Siren Song), così come il romanticismo classico dei Debussy e dei Gorecki (Entering The City, The Gift). Si avverte anche il piglio islandese, quello magico e ghiacciato dei Sigur Ros (Rainwater, Pods) e la composizione sinfonica si traduce nell’estetica più contemporanea attraverso l’elettronica agli ultravioletti di Tim Hecker (City Building). Un lavoro suggestivo.
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