Recensioni

Nel secondo lavoro sulla lunga distanza, le due Jerome, al secolo Annalisa Iembo e Stella Mathioudakis, serrano i ranghi per dare un degno seguito alla cassetta Moods uscita lo scorso anno. LP2 cesella il cupo discorso a ruota libera del suo precessore in un quadro maggiormente meditato e definito, ma capace al tempo stesso di mantenere intatta la vitalità delle intuizioni da cui parte il ragionamento del duo.
A dare man forte al «manifesto distopico di ferocia controllata ed elettronica oscura che esplora il dolore, la rinascita e l’accettazione» – come recita la nota stampa – una produzione più curata che traghetta le singole tracce in un magma oscuro, mantenendo la varietà delle soluzioni nel contesto di un quadro ben coeso. Un mix di techno cupa, pesantezze post-industriali ed elettronica meccanizzata, tra visioni à la Jeff Mills di Metropolis filtrate attraverso detriti rumoristi (Life’s Eye), bassi profondi estatici scalfiti da frammenti metallici (2050), catatonie da club culture devoluta (Leela, DRBS) e centrate intuizioni elettro dal retrogusto à la Depeche Mode (Push Me Harder) o che deviano in densi flussi ipnotici (Gargoyle).
Impreziosiscono la tracklist alcuni momenti di pura malinconia veicolati da delicate note di piano, che nella coda dell’ambient dark di Humans – Sta Oneira conferiscono un amabile contrasto, mentre nella finale Is Space Is Time bruciano lentamente nelle scorie del contemporaneo, ammantandosi di hauntologia post-apocalittica.
Amazon
