Recensioni

Sulla scia del buon successo ottenuto pochi mesi fa con l’ottimo The Year Of The Leopard ecco arrivare la prima raccolta retrospettiva dedicata a James Yorkston, scozzese di nascita, londinese d’adozione, tra le migliori espressioni del cantautorato britannico contemporaneo.
Roaring The Gospel è il solito disco di rarità, inediti e bonus tracks che non fa altro che confermare quanto di buono sapevamo sulla scrittura del Nostro, incantevole nella sua semplicità folk (Someplace Simple, Blue Madonnas), avvincente quando cerca di alzare i ritmi (Sleep Is The Jewel, A Man With My Skills), ironico nel concedersi ad un jazz dimenticato nel tempo (Are You Coming Home Tonight?), perfettamente a suo agio nella rilettura dei classici, siano questi brani tradizionali come Blue Bleezin Blind Drunk oppure momenti di assoluta immortalità come la Song To The Siren del maestro Tim Buckley.
Prezioso per i fan, Roaring The Gospel potrebbe servire da ottima introduzione per chi, colpevolmente, avesse sino ad ora tralasciato l’opera di questo menestrello.
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