Recensioni

7.2

Dalla Russia la poco più che ventenne Mirabella Karianova aka Ishome arriva finalmente al disco di debutto, dopo quasi dieci anni di gavetta tra studi di musica elettronica ed EP, singoli e mixtape. Alle prese con sintetizzatori di ogni sorta, la Nostra ha spaziato e sperimentato l’elettronica più varia, esperienza che le ha permesso di crescere e di essere poi presa negli anni ’10 sotto l’ala protettrice dell’etichetta ucraina Indeks Music, con la quale ha realizzato le sue prime produzioni, Caraboo e Al Capone, che hanno un sapore elettronico condito da beat scuri e incasellati in un deep ambient minimal. Col cambio di label (direzione Proton Music), in Eva il minimal ambient di Ishome rimane ma le sue sonorità si avvicinano a beat downtempo, compaiono voci effettate, si acquisisce quella luminosità che era mancata agli esordi. E nel 2013 Ishome ritorna in madrepatria approdando alla russa Fuselab – etichetta che oltre alla cura del suono è molto legata all’aspetto visual-art dei suoi artisti – ed esordisce su full length con Confession. Ed è qui che Ishome mostra la sua maturità, perchè la proposta sfocia in un elettronica del tutto multiforme, amplifica il coinvolgimento emotivo, abbraccia un beat più vivace, lo comprime offuscandolo in una deep ambient, ne estende le forme andando a toccare motivi sia dance sia techno.

Nulla di sconnesso in Confession, groove variegati che nei pomposi electrobeat ricreano strutture house ambient, non troppo distanti da suoni a-là Boards Of Canada (Tetra 94 (Part 1), Tetra 94 (Part 2)). Il disco mostra capacità nel saper ricreare atmosfere minimali, tremoli e tappeti synth in un ambient che ricorda il più morbido Apparat (Wildness, Earth), melodie techno à la Aphex Twin e atmosfere Holy Other, private però di quel loro glitch. In certe situazioni si spinge fino a sfiorare lente oscurità ammalate di witch house (It Exists).

Questo lavoro elettronico, nonostante non goda di brevetti di alcun genere, riesce comunque ad attrarre. Le capacità di Ishome di ripercorrere con bravura retro-strade di una elettronica già assimilata non la pongono in una posizione di demerito; non rompe con vecchi schemi ma ci gioca a dovere, ricreando un immaginario synth eterogeneo e molto personale.

Amazon
SentireAscoltare

Le più lette